La migrazione di due siti web in Joomla 2.5 per Ibe è stata sia una sfida che una grande opportunità per me.
Non che la creazione di un sito web per una scuola di lungue sia un progetto particolarmente complesso dal punto di vista dei contenuti o delle esigenze ma mi ha permesso di riscattarmi in un lavoro che non era andato bene e personalmente ci tenevo molto.Lavorando capita, ci abbiamo perso tutti, ma lavorando purtroppo capita e come si dice…
Cosa è successo?
Siamo stati contattati da Ibe prima dell’estate per lo sviluppo di una applicazione per tablet. Avendo un’ottimo numero di richieste di progetti dal web tendo a selezionare molto i progetti e non occupandomi di applicazioni avrei rifiutato il progetto ma il mio programmatore era molto interessato e così abbiamo accettato la commessa. Con il programmatore il rapporto di lavoro era non solo ottimo ma anche pluriennale, era una persona precisa e fidata. Ma è stato comunque un errore.
Il progetto probabilmente era stato sottovalutato e dopo un paio di mesi che cercavo di far quadrare il tutto ho gettato la spugna. Abbiamo così rimborsato il cliente dell’acconto, riuscendo a farci riconoscere una parte del lavoro svolto, e abbiamo voltato pagina.
Lavorando capita, ci abbiamo perso tutti, ma lavorando purtroppo capita e come si dice…
Il progetto di migrazione in Joomla 2.5
Un paio di mesi dopo sono stato ricontattato per un progetto nuovo e devo ammettere che la cosa mi ha sorpreso. Il cliente si era detto scontento di come era andato il primo progetto ma il nostro rapporto era comunque rimasto buono e voleva offrirmi l’opportunità per riscattarmi nella migrazione di due siti web in Joomla, dalla versione 1.5 alla 2.5.
Per ringraziarlo della fiducia ho così offerto un livello in più. Oltre alla semplice migrazione nel progetto ho incluso gratuitamente il restyling della comunicazione e della grafica del sito che è stato anche reso responsive e ottimizzato per le conversioni.
Il lavoro è stato applicato su entrambi i siti web (uno dedicato ai corsi di inglese e uno ai servizi di traduzione) e l’immagine è rimasta coerente e professionale.
L’immagine della homepage per il sito web dei corsi è all’inizio dell’articolo mentre la homepage del sito web del servizio di traduzione è la seguente:
In entrambi i siti il sito si apre con una frase animata (lo slogan) e la pagina viene tagliata sulla slideshow che ha l’obiettivo di incuriosire l’utente a scorrere completamente la pagina.
I contenuti più importanti e gli shortlink appaiono già in alto, appena si apre il sito web, affinchè l’utente trovi subito le informazioni che cerca e le soluzioni ai suoi bisogni.
Il layout responsive tre diversi menu
Nel layout responsive abbiamo utilizzato tre menu differenti. Un menu verticale fisso per la versione desktop, un menu orizzontale classico per la versione tablet e il nuovo offcanvas menu per la versione mobile.
Nelle funzioni responsive siamo stati molto aiutati dall’ottima base di lavoro fornita da Joomlart a cui abbiamo applicato molte modifiche soprattutto nelle funzioni responsive.
Quando si pensa al sito web per i dispositivi mobili secondo me non bisogna pensare tanto alla risoluzione dello schermo quanto all’utente e alle informazioni di cui ha bisogno quando naviga nel nostro sito.
Un utente con lo smartphone probabilmente sarà in macchina e quindi il numero di telefono e la via saranno molto più importanti rispetto al form di prenotazione del servizio che invece è fondamentale in una versione desktop (se volete approfondire questa tecnica l’ho spiegata in questo articolo su Webhouse).
La landing page dei corsi di inglese
Le pagine di servizio sono state così trasformate in landing pages in cui era sempre presente il form di contatto e tutti i contenuti del sito sono stati rivisti in un’ottica più commerciale e pro-utente.