Scrivere è il trend del momento e per questo cercherò di essere brevissimo.
Cosa devi fare quando non sai cosa scrivere, non hai idee o grandi argomentazioni?
La mia proposta è di non scrivere nulla e cedere i tuoi 15minuti a chi ha qualcosa di buono da dire…
La maggior parte dei siti web è ingozzato ogni giorno di contenuti inutili e la cosa comincia ad essere un problema serio.
Se 3-4 anni fa quando volevo leggere qualcosa sulla psicologia del colore nel webdesign trovavo pochi articoli ma tante informazioni, oggi la situazione si è drammaticamente invertita. Su Google ho circa 130mila risultati ma i post che curano l’argomento in modo completo sono pochissimi.
E il resto? Fuffa.
Questa pratica si è diffusa sia su piccoli blog che su grandi portali e se aggiungiamo il fatto che la maggior parte degli utenti ricondivide i post SENZA LEGGERLI selezionare i post da leggere è davvero complesso.
Ma come, scrivere non era una buona pratica per tenere vivo un sito web? E’ vero ma…
Nel momento stesso in cui una buona pratica viene forzata
e automatizzata SMETTE di essere una buona pratica
Se pensi che il content marketing fuffa sia un trucco per posizionarsi bene ti invito a riflettere:
#SCRIVIMENO #SCRIVIBENE
Grazie a Google Plus oggi è possibile creare ottime interazioni. Chiunque può commentare questo post e se scrive cose intelligenti il suo contributo potrà nutrire la conversazione. Il suo profilo avrà visibilità e persone che sono arrivate qui potranno conoscerlo e seguirlo.
In questa filosofia sto cercando di scrivere meno, raccogliendo più idee in un unico post e liberando i pensieri quotiani in rete. Se mi viene in mente un consiglio che può essere utile alle Pmi lo scrivo su plus con un hashtag e, magari, un domani racchiuderò i 20 consigli più apprezzati in un post. In questo modo chi mi segue potrà avere una sintesi e reperire i contenuti più velocemente.
Sono sempre un pò border-line, lo so, ma credo che sarà buona pratica in futuro. Per dare l’esempio ho iniziato a tenere alcune rubriche interessanti direttamente su Plus. So bene che pubblicare quei contenuti qui mi garantirebbe un buon traffico ma credo anche che il traffico e i numeri non siano tutto.
Al momento su Plus curo due hashtag:
#templatediscuss per segnalare e commentare con altri professionisti della rete i migliori temi e templates per Joomla e Wordpress cercando di capire quando e come è possibile utilizzare un determinato template;
#consigliweb in dare consigli spicci che si possono assimilare a colpo d’occhio, senza doversi sorbire 300 parole farcite di parole chiavi per leggere un consiglio che – per quanto ottimo – è pur sempre un semplice consiglio spiccio;
MENO CONTENUTI, PIÙ QUALITÀ, PIÙ RETE.
Vi aspetto, quei tag sono anche vostri!